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Ciao a tutti e benvenuti su Una Ginnasta da Salotto!

Questo blog è la traduzione di The Couch Gymnast, blog sulla ginnastica internazionale.

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domenica 25 gennaio 2009

Crimini sartoriali - parte 2

-DALL’ARCHIVIO DI UNA GINNASTA DA SALOTTO (5 OTT 2008)-


Non è colpa mia, me l’hanno fatto mettere

Dura la vita di una ginnasta famosa: allenamenti ogni giorno, quando non ti alleni mangi, dormi o studi. Ogni giorno si ripete uguale. Ma finalmente arriva il giorno in cui, dopo aver vinto qualche gara importante, la gente inizia a sapere chi sei. Poi arrivano i giornali, ti inseguono, ti chiedono di usare la tua faccia per qualcosa, di partecipare a qualche evento o di esibirti. Qualcuno scrive un articolo su di te o vuole usare il tuo nome per un prodotto. Arrivano le opportunità. Magari ti vogliono per un servizio fotografico: WOW!! Magari indosserai qualcosa di Versace e ti sentirai come una modella famosa. Magari ti lasceranno persino tenere il vestito!
Poi il giorno arriva e qualcuno ti fa indossare qualcosa del genere...


Non so chi è la persona in piedi dietro Beth, ma si può quasi toccare la compassione che emana. Sta pensando “Povera ragazza”, ma sta anche pensando quanto è felice di non essere quella on addosso quel body da maggiordomo/ginnasta/pagliaccio. Povera Beth, sembra congelata in quell’espressione, forse è lo shock. O il pensiero dell’umiliazione che subirà quando la foto sarà pubblicata.




E chi dice che la storia non si ripete? Elsa sembra un pochino meno imbarazzata. Forse anche per merito dell’uomo che ha a fianco.


Mi immagino il gruppo di esperti di moda intorno ad un tavolo, tutti a tastare il nuovo vestito di maglia color mostarda con scaldabraccia/guanti coordinati, che pensano a come cavolo trovare qualcuno che lo potrebbe voler indossare.
E qualcuno ha un’illuminazione. “Ecco. Possiamo chiederlo a una veramente bassa. Ci sarà così grata di averle chiesto di fare la modella che sarà disponibile ad indossare qualsiasi cosa”. E l’idea piace a tutti.
“Grande idea!”
“Che ne dite di un fantino per esempio?”
“No aspetta, una ginnasta!”
“Sono sicuro c’è qualche russa o rumena povera e affamata di denaro che lo farebbe!”
“Ho sentito dire che Lilia Podkopayeva ha del tempo libero...”



La povera Beth era probabilmente felicissima di avere finalmente qualcosa di decente da mettersi per una foto. Poi le hanno chiesto di mettersi in questa strana posa da marionetta. Ma in ogni caso di sicuro pensava “Questo va bene, mica come quel body da incubo dell’altra volta”. Poi hanno acceso un ventilatore a tutta velocità davanti a lei. E quando ha sentito i capelli volarle via per la brezza artificiale... ha capito che anche stavolta era finita.




Sembra che le agenzie pubblicitarie cinesi abbiano usato Cheng Fei così tanto prima delle Olimpiadi di Pechino che ad un certo punto erano a corto di idee. Così ecco che hanno deciso di vestirla da pirata, metterla in una caverna con in mano un lazo da cowboy e qualche melodrammatico gioco di luce e lasciare che ci pensassero i lettori a capire di cosa si trattasse. Non mi sorprende che la sua faccia sia così confusa.



Ok, forse non non le è andata così male con questa roba insignificante che le hanno messo addosso, ma chiunque abbia avuto l’idea di renderla sexy facendole mettere quel dito in bocca stile Lolita dovrebbe essere fucilato sul posto. Miss Patterson non funziona con il sexy. O forse dovrebbe sembrare confusa? Confusa funziona.



Se fossi stata in Georgia o Dasha, avrei chiesto che se proprio era il caso di vestirsi come ballerine Thai per festeggiare l’arrivo di Pechino, allora avrebbe dovuto farlo l’intera squadra.
Dasha ha provato una tattica diversa, però: ha pensato che se avessi chiuso gli occhi, ma proprio strizzati, allora sarebbe stato come non esserci. Se non vedo loro, loro non mi possono vedere. Mi dispiace Dasha, stavolta non ha funzionato. Ma potrebbe funzionare quando ti daranno una pipa e del tweed da metterti per festeggiare Londra 2012.



Oh Isabelle. Quanto è terribile questa foto? Fammi contare un po’: le scarpe; i capelli; il vestito; l’abbronzatura marrone. E basta forse... No aspetta, l’espressione del viso.

Almeno possono dare la colpa a qualcun’altro però!

venerdì 9 gennaio 2009

Crimini Sartoriali

-DALL’ARCHIVIO DI UNA GINNASTA DA SALOTTO (23 SEPT 2008)-

Noi fan della ginnastica abbiamo visto così tanti body orribili che ormai abbiamo smesso di contarli. Dalla squadra spagnola alle mostruosità ucraine. Siamo stati testimoni di orribili crimini in materia di body di squadra in passato. Ma almeno si può dare la colpa ai coordinatori o chi prende questo tipo di decisioni. Ma come la mettiamo quando le ginnaste si trovano al di fuori della palestra? È come dicono nel film di Tina Fey, Mean Girls, quando Janis Ian incontra uno dei suoi insegnanti al centro commerciale e dice “Odio incontrare gli insegnanti fuori dalla scuola. È come vedere un cane camminare su due zampe”. Forse è un po’ lo stesso con le ginnaste: vederle senza il body addosso può essere strano, specialmente quando scelgono vestiti di dubbio gusto. Ed ecco qui oggi alcuni dei crimini commessi dalle ginnaste quando non hanno addosso il body.

Se lo fanno gli altri, lo faccio pure io


Vi ricordate quando da piccoli facevano cose che non si dovevano fare solo perchè tutti gli altri le facevano? Perchè tanto finire nei guai tutti insieme non era come finire nei guai da solo. Mal comune, mezzo gaudio. È lo stesso per i crimini che sto per sottoporre alla vostra attenzione: a quanto pare, meglio se commessi in gruppo.

1. Quando tutte finiscono per assomigliarsi
Sembra che le ginnaste che passano molto tempo insieme, finiscano per assomigliarsi in termini di scelte di abbigliamento. Ma vorrei sapere, si mettono d’accordo? Perchè tutte monocromatiche? Magari si sono vestite insieme. Altrimenti come avrebbero fatto Sam e Nastia a vestirsi in modo praticamente uguale? Se pensate che vederle in abiti civili sia finalmente un modo per uscire dall’uniformità dei body tutti uguali, vi sbagliate di grosso. Mi chiedo, si telefoneranno per scegliere un abbigliamento in coordinato prima di un evento? Chi è il capo? Alicia o Nastia forse? Chi decide “Ok, ragazze, stasera bianco e nero!”? Hanno paura di mettere colori che non stanno bene insieme altrimenti? O forse passano così tanto tempo insieme che sono diventate una sola persona?

2. Stile retrò anni novanta
Un attimo prima di chiedere “Cosa non va in questa foto? Non stanno così male”. (Facciamo finta di non fare caso al vestito di Mohini… Mohini, sei così carina ma forse hai passato troppo tempo in compagnia di Pamela Anderson? Lo so che ti ha dato i soldi per andare alle Olimpiadi, ma un bigliettino con dei ringraziamenti sarebbe sufficiente).Ma comunque:
In effetti stanno tutte abbastanza male. Tranne Terin, che sta bene e si è ricordata di seguire una regola fondamentale: semplice è meglio. Courtney McC passa l’esame per un pelo. È che non vanno bene nell’insieme.
Vi prego di considerare una cosa che potreste non notare facendovi distrarre dai loro sorrisi di vincitrici. Qui stiamo parlando delle Olimpiadi del 2004, non per esempio del 1992 come i loro vestiti anni novanta potrebbero indurvi a pensare.

Visto? È un crimine collettivo. Chi si veste insieme, se ne pente insieme. Forse hanno pensato tutte insieme “Vestiamoci tutte come si usava nei novanta, il decennio con la moda più orribile! Sarà divertente!”. Se così fosse, vuol dire che hanno una cattiva influenza l’una sull’altra. Il che mi porta a parlare di...

3. Tutta colpa di Terin Humphrey
In questo caso non mi preoccupa l’abbigliamento, ma il trucco. So che Terin Humphrey era incline a truccarsi pesantemente, ma stava bene. Ma qui sembra aver influenzato l’intera squadra (a parte Annia, che era troppo grande e saggia per obbedire ciecamente). Capisco truccarsi molto durante una gara, per farsi notare, ma tutto sto trucco stile guerresco durante un’uscita diurna?? In particolare, sarebbe stato meglio che qualcuno avesse detto a Carly e Courteny di posare l’eyeliner e scappare. Gli occhi di Carly sembrano minuscoli e rotondi, ancora più del solito, e tutto quel nero sulle ciglia non sta bene al faccino carino di Courtney. Su ragazze, se Terin si fosse buttata da una scogliera l’avreste seguita?!

4. Jeans con jeans
Non posso esprimere a parole quanto adoro questa foto: non riesco nemmeno a decidere se preferisco il jeans coordinato, le pettinature o la posa della Chussovitina. Si tratta di puro stile anni ottanta (anche se in realtà la foto è dei novanta, ma siamo nell’Europa dell’est e in fatto di moda erano rimasti un po’ isolati). Avranno risparmiato i loro soldini per comprarsi tutte insieme quelle giacche? Una specie di attività di squadra forse...
Mai indossare jeans con jeans non è il primo comandamento? E io che credevo che la squadra americana fosse una sola persona! Forse c’era ancora il Comunismo ai tempi in Russia... Forse era un modo per metterlo in pratica anche nell’abbigliamento. Forse questa è la divisa della squadra.


5. Chi osa distinguersi
È passato un decennio per la Russia. Il Comunismo è stato abbandonato e la squadra può permettersi di esprimere la propria individualità (usando vestiti degli anni novanta anche nel ventunesimo secolo). C’è un po’ di tutto qui, una cintura a clip, un cappellino da baseball, jeans scoloriti e, il meglio del meglio, la camicia col nodo.

6. La vecchia coda di cavallo
Le ragazze rumene di certo credono che mal comune mezzo gaudio, ma almeno si tratta di una forma di abbigliamento poco offensiva, trattandosi di normali jeans e code di cavallo. Almeno variano un po’ nel settore scarpe e maglie: Sandra sta benissimo coi tacchi ma Steliana porta ancora QUELLA giacca. Ora, devo dire che non passo la vita a guardare foto della Nistor in abiti civili, ma ogni volta che ne vedo una ha addosso quella giacca bianca corta.
Forse le ginnaste, le rumene in particolare, non hanno molti soldi da spendere in vestiti ma ho visto in altre foto che Steliana possiede altre giacche molto più carine (e che la coprono di più)! Ma perchè cavolo non se le mette allora?


7. Abiti folk

Povere ginnaste rumene. Anche quando non sono in body o nei loro jeans coordinati, devono essere uguali. Suppongo che si tratti di un qualche abito tipico rumeno che hanno dovuto indossare per qualche roba culturale. Se così non fosse, comincerei seriamente a preoccuparmi per loro (ma forse mi sto già preoccupando per Sandra).

8. Non troppo criminali
A differenza delle rumene, le brasiliane amano portare I capelli lunghi e sciolti. E hanno anche una tendenza ad indossare occhiali da sole giganti e orecchini enormi. Un tripudio di accessori, ma stanno bene almeno.