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Ciao a tutti e benvenuti su Una Ginnasta da Salotto!

Questo blog è la traduzione di The Couch Gymnast, blog sulla ginnastica internazionale.

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sabato 17 gennaio 2009

La ginnastica è dolorosa...

-DALL’ARCHIVIO DI UNA GINNASTA DA SALOTTO (23 SEPT 2008)-

... Non crediate che non sia vero!

La lista di oggi comprende una serie di citazioni riguardanti gli infortuni e il dolore di uno sport in cui è necessaria un’immensa tenacia e anche conoscere le consequenza dei rischi che una ginnasta decide di correre.

“Fare ginnastica è peggio che essere un ufficiale di Marina. Ci sono più o meno 2000 ufficiali di Marina ma solo 200 ginnaste di alto livello. Forse perchè ci sono bambini che preferiscono avere una vita piuttosto che passare sei ore al giorno a provare elementi che potrebbero ucciderti. Non fatevi ingannare dalle persone in body, quello che le ginnaste fanno fa sembrare gli ufficiali dei deboli. E facciamo tutto quanto senza pistola”
Hailey Graham in Stick It

"È stato un incidente quando mi sono dislocata la prima falange del dito medio al riscaldamento per il volteggio. Sono scesa dai materassini e ho avvertito l’allenatore. È passato del tempo prima che arrivasse il medico, che poi è stato anche inutile visto che non era autorizzato a risolvere il mio problema. Ho ringraziato per aver disgustato mille volte la mia allenatrice con tagli sanguinanti e cose simili. Per essere una così delicata di stomaco, ha fatto una gran cosa a rimettermi a posto il dito. Sono molto orgogliosa di lei!”
Dasha Joura, PerthNow Column.

“La prima cosa che ti insegnano quando impari elementi con fase di volo è come cadere in modo corretto. Non sento alcun dolore durante le gare ma mi viene solo da chiedermi “Come sono arrivata qui? Perchè sono a terra?”
Shayla Worley. International Gymnast. “Mi ha resa più forte. La ginnastica mi ha preparato per la vita reale. Tutto accade per una ragione”
Annia Hatch sulla rottura dei legamenti crociati. Baltimore Sun.

“Dopo l’infortunio al ginocchio, a nessuno interessava come stessi; volevano solo che tornassi alla ginnastica per vincere altre medaglie per il paese”
Lavinia Agache, International Gymast

“La prima caduta stupida che uno fa è quella che poi ti farà decidere se continuare o no con la ginnastica. E la maggior parte delle volte accade in trave. È difficile che una giovane ginnasta faccia la prima caduta stupida alle parallele perchè non fa ancora elementi difficili, mentre alla trave si può cadere su qualsiasi cosa. Io stavo solo camminando sulla trave! Dopo, o trovi il coraggio di ripetere l’elemento o non torni più in palestra! Il coraggio è obbligatorio nel nostro sport”
Olivia Vivian (WAIS Blog)
“Questo era un infortunio diverso. Questo mi diceva che ne avevo avuto abbastanza. Per fortuna, non ho avuto un infortunio grave. Era un infortunio che mi diceva che c’era qualcosa di debole nel mio corpo che non dovevo sforzare”
Kim Zemeskal sul suo ritiro per infortunio. International Gymnast.

“Sono stato ad un seminario a Losanna e la ginnastica era classificata come il 17° sport più pericoloso, senza includere gli sport estremi. Inoltre, la salute degli atleti è strettamente legata alla loro capacità di guarire. Non dimentichiamo che in Romania il sonno è stato il solo metodo di guarigione per molto tempo. Più si tiene agli atleti e meno problemi ci saranno a causa della ginnastica”
Octavian Belu, Romanian Gymnastics News

“Ho avuto un trauma grave, quindi sono stata in cura per un po’. Facevo un doppio avanti teso nella buca. Non so cosa è successo perchè di solito sono brava, ma ho mancato il materassino e sono atterrata di testa sul pavimento. Sono rimasta seduta per un po’ e poi mi sono rialzata e ho detto che mi faceva male l’orecchio. Ho iniziato a camminare all’indietro e gli altri mi hanno detto di sedermi, perchè avevo bisogno di un medico”
Krystal Uzelac, International Gymnast

“Nel calcio è sempre un altro giocatore che ti urta, ti strattona. Nella ginnastica, è il pavimento, o la trave, o un’altra parte di qualche attrezzo che si scontra col tuo corpo che precipita verso il suolo da grandi altezze”
Jennifer Sey, Chalked Up

“La ginnastica è molto dolorosa, specialmente per i bambini; è una tortura”
Zhou Hanhua, allenatore cinese

“Ho avuto abbastanza infortuni per tutto il resto della mia vita. In un certo senso mi hanno resa più forte, determinata a far vedere agli altri che un infortunio non può fermarmi. Ogni atleta ha occasione di provare dolore, forse è solo parte dello sport”
Beth Tweddle, Eurosport

“Non ho sentimenti negativi. Ho imparato ad affrontare la realtà dall’inizio. A volte rivedo vecchi video di me a ginnastica e mi sento orgogliosa di essere stata così brava”
Sang Lan sulla sua immobilizzazione. International Herald Tribune.

“nove mesi dopo l’infortunio i dottori mi dissero che avrei dovuto smettere e io dissi no. Voglio provare a gareggiare alle Olimpiadi! Ero certa di poter vincere una medaglia ed ero pronta a fare qualsiasi cosa”
Sylvia Stoescu. Romanian Gymnastics News.

“Piangeva disperata, come se stesse morendo. Il padre e io la accompagnavamo e ci si spezzava il cuore quando si metteva a piangere così”
La madre di Cheng Fei quando assisteva agli allenamenti della figlia piccola

“Ero stupida. Volevo giustificare tutta la fiducia che avevano riposto in me ed essere un’eroina. Quando portavo il gesso ingrassai e dovevo poi dimagrire. Tutto in fretta, ancora una volta. Andavo ad allenamento due ore prima e correvo come una pazza. Iniziava l’allenamento ed ero già stanca, sia fisicamente che psicologicamente”
Elena Mukhina sulla pressione che subiva, che causò il suo infortunio permanente alla colonna vertebrale

“Sapevo che non mi sarei rialzata da sola”
Courtney Kupets sulla diagonale in cui si infortunò al tendine d’Achille

“è la fine della ginnastica, delle Olimpiadi, ti tutto quello che contava per me. Tutto è crollato”
Isabelle Severino agli Europei. International Gymnast

“Con il tendine di Achille, è sottile la linea tra il romperselo e non romperselo!”
Tasha Schwikert

venerdì 9 gennaio 2009

Crimini Sartoriali

-DALL’ARCHIVIO DI UNA GINNASTA DA SALOTTO (23 SEPT 2008)-

Noi fan della ginnastica abbiamo visto così tanti body orribili che ormai abbiamo smesso di contarli. Dalla squadra spagnola alle mostruosità ucraine. Siamo stati testimoni di orribili crimini in materia di body di squadra in passato. Ma almeno si può dare la colpa ai coordinatori o chi prende questo tipo di decisioni. Ma come la mettiamo quando le ginnaste si trovano al di fuori della palestra? È come dicono nel film di Tina Fey, Mean Girls, quando Janis Ian incontra uno dei suoi insegnanti al centro commerciale e dice “Odio incontrare gli insegnanti fuori dalla scuola. È come vedere un cane camminare su due zampe”. Forse è un po’ lo stesso con le ginnaste: vederle senza il body addosso può essere strano, specialmente quando scelgono vestiti di dubbio gusto. Ed ecco qui oggi alcuni dei crimini commessi dalle ginnaste quando non hanno addosso il body.

Se lo fanno gli altri, lo faccio pure io


Vi ricordate quando da piccoli facevano cose che non si dovevano fare solo perchè tutti gli altri le facevano? Perchè tanto finire nei guai tutti insieme non era come finire nei guai da solo. Mal comune, mezzo gaudio. È lo stesso per i crimini che sto per sottoporre alla vostra attenzione: a quanto pare, meglio se commessi in gruppo.

1. Quando tutte finiscono per assomigliarsi
Sembra che le ginnaste che passano molto tempo insieme, finiscano per assomigliarsi in termini di scelte di abbigliamento. Ma vorrei sapere, si mettono d’accordo? Perchè tutte monocromatiche? Magari si sono vestite insieme. Altrimenti come avrebbero fatto Sam e Nastia a vestirsi in modo praticamente uguale? Se pensate che vederle in abiti civili sia finalmente un modo per uscire dall’uniformità dei body tutti uguali, vi sbagliate di grosso. Mi chiedo, si telefoneranno per scegliere un abbigliamento in coordinato prima di un evento? Chi è il capo? Alicia o Nastia forse? Chi decide “Ok, ragazze, stasera bianco e nero!”? Hanno paura di mettere colori che non stanno bene insieme altrimenti? O forse passano così tanto tempo insieme che sono diventate una sola persona?

2. Stile retrò anni novanta
Un attimo prima di chiedere “Cosa non va in questa foto? Non stanno così male”. (Facciamo finta di non fare caso al vestito di Mohini… Mohini, sei così carina ma forse hai passato troppo tempo in compagnia di Pamela Anderson? Lo so che ti ha dato i soldi per andare alle Olimpiadi, ma un bigliettino con dei ringraziamenti sarebbe sufficiente).Ma comunque:
In effetti stanno tutte abbastanza male. Tranne Terin, che sta bene e si è ricordata di seguire una regola fondamentale: semplice è meglio. Courtney McC passa l’esame per un pelo. È che non vanno bene nell’insieme.
Vi prego di considerare una cosa che potreste non notare facendovi distrarre dai loro sorrisi di vincitrici. Qui stiamo parlando delle Olimpiadi del 2004, non per esempio del 1992 come i loro vestiti anni novanta potrebbero indurvi a pensare.

Visto? È un crimine collettivo. Chi si veste insieme, se ne pente insieme. Forse hanno pensato tutte insieme “Vestiamoci tutte come si usava nei novanta, il decennio con la moda più orribile! Sarà divertente!”. Se così fosse, vuol dire che hanno una cattiva influenza l’una sull’altra. Il che mi porta a parlare di...

3. Tutta colpa di Terin Humphrey
In questo caso non mi preoccupa l’abbigliamento, ma il trucco. So che Terin Humphrey era incline a truccarsi pesantemente, ma stava bene. Ma qui sembra aver influenzato l’intera squadra (a parte Annia, che era troppo grande e saggia per obbedire ciecamente). Capisco truccarsi molto durante una gara, per farsi notare, ma tutto sto trucco stile guerresco durante un’uscita diurna?? In particolare, sarebbe stato meglio che qualcuno avesse detto a Carly e Courteny di posare l’eyeliner e scappare. Gli occhi di Carly sembrano minuscoli e rotondi, ancora più del solito, e tutto quel nero sulle ciglia non sta bene al faccino carino di Courtney. Su ragazze, se Terin si fosse buttata da una scogliera l’avreste seguita?!

4. Jeans con jeans
Non posso esprimere a parole quanto adoro questa foto: non riesco nemmeno a decidere se preferisco il jeans coordinato, le pettinature o la posa della Chussovitina. Si tratta di puro stile anni ottanta (anche se in realtà la foto è dei novanta, ma siamo nell’Europa dell’est e in fatto di moda erano rimasti un po’ isolati). Avranno risparmiato i loro soldini per comprarsi tutte insieme quelle giacche? Una specie di attività di squadra forse...
Mai indossare jeans con jeans non è il primo comandamento? E io che credevo che la squadra americana fosse una sola persona! Forse c’era ancora il Comunismo ai tempi in Russia... Forse era un modo per metterlo in pratica anche nell’abbigliamento. Forse questa è la divisa della squadra.


5. Chi osa distinguersi
È passato un decennio per la Russia. Il Comunismo è stato abbandonato e la squadra può permettersi di esprimere la propria individualità (usando vestiti degli anni novanta anche nel ventunesimo secolo). C’è un po’ di tutto qui, una cintura a clip, un cappellino da baseball, jeans scoloriti e, il meglio del meglio, la camicia col nodo.

6. La vecchia coda di cavallo
Le ragazze rumene di certo credono che mal comune mezzo gaudio, ma almeno si tratta di una forma di abbigliamento poco offensiva, trattandosi di normali jeans e code di cavallo. Almeno variano un po’ nel settore scarpe e maglie: Sandra sta benissimo coi tacchi ma Steliana porta ancora QUELLA giacca. Ora, devo dire che non passo la vita a guardare foto della Nistor in abiti civili, ma ogni volta che ne vedo una ha addosso quella giacca bianca corta.
Forse le ginnaste, le rumene in particolare, non hanno molti soldi da spendere in vestiti ma ho visto in altre foto che Steliana possiede altre giacche molto più carine (e che la coprono di più)! Ma perchè cavolo non se le mette allora?


7. Abiti folk

Povere ginnaste rumene. Anche quando non sono in body o nei loro jeans coordinati, devono essere uguali. Suppongo che si tratti di un qualche abito tipico rumeno che hanno dovuto indossare per qualche roba culturale. Se così non fosse, comincerei seriamente a preoccuparmi per loro (ma forse mi sto già preoccupando per Sandra).

8. Non troppo criminali
A differenza delle rumene, le brasiliane amano portare I capelli lunghi e sciolti. E hanno anche una tendenza ad indossare occhiali da sole giganti e orecchini enormi. Un tripudio di accessori, ma stanno bene almeno.